Normative

Gli artigiani tirano un sospiro di sollievo

La Commissione per il mercato interno del Parlamento Europeo ha respinto l'introduzione della carta elettronica dei servizi. Un segnale contro l'introduzione del principio del Paese d'origine, secondo il Segretario Generale del ZDH Holger Schwannecke

Con la carta elettronica dei servizi la Commissione Europea voleva facilitare lo scambio di prestazioni di servizi transnazionali, ma di questi progetti pare che non se ne faccia nulla: la Commissione per il mercato interno del Parlamento Europeo ha votato contro l’introduzione della carta dei servizi.

Tra gli artigiani questa decisione incontra grande consenso. Il diniego è nel merito completamente giusto, afferma Holger Schwannecke. Il Segretario Generale dell’Associazione centrale dell’Artigianato tedesco (ZDH), inoltre, valuta il voto come “un chiaro segnale contro l’introduzione del principio del Paese d’origine”.

Simile è la valutazione dell’industria edile: con la bocciatura della carta dei servizi si impedisce che venga introdotto il principio del paese d’origine facendolo passare dalla porta posteriore, fa sapere l’Associazione centrale dell’industria edile tedesca (ZDB).

Nel mercato interno europeo finora vige il cosiddetto principio del Paese ospitante. Questo significa che i prestatori di servizi devono sempre attenersi alle condizioni stabilite dalla legge del paese ospitante. La cosa sarebbe ben diversa se nel mercato interno europeo vigesse il principio del paese d’origine. In tal caso i prestatori di servizi sarebbero soggetti solamente alla legge del loro paese d’origine, anche per un’attività svolta in un altro Paese Membro.

Visto il risultato della votazione, il Segretario Generale del ZDH Schwannecke chiede che la Commissione Europea ora ritiri la sua proposta. Inoltre, si dichiara sostenitore di regole per il mercato interno europeo comprensibili e semplici da seguire.

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