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Dr. Annalisa Carnio

Ufficio Stampa
Dr. Annalisa Carnio


 

  Qual’é il prezzo giusto per una pallina di gelato?

Con la nuova stagione alle porte, torna inevitabilmente in primo piano la problematica del prezzo della pallina. Per l’ufficio stampa è importante essere pronti con una strategia di comunicazione attuale ad affrontare la domanda di rigore, che viene posta ad ogni intervista, da ogni giornalista e in ogni occasione durante tutta la stagione: - aumenterà il prezzo della pallina quest’anno? – Se l’interesse per il prezzo della pallina è una costante da sempre nella rassegna stampa, da alcuni anni questo tema ha assunto per i giornalisti in Germania dimensioni quasi esistenziali, ma – attenzione - solo per quel che riguarda la pallina del gelato artigianale italiano. Nessuno parla mai o si è mai interessato del prezzo di una pallina di gelato industriale, pur avendo questo raggiunto limiti - per noi italiani impensabili - per es. di 2.60 Euro la pallina. Nonostante negli ultimi anni il prezzo della pallina di gelato artigianale italiano sia rimasto più o meno stabile con una statistica media del prezzo a seconda della localizzazione della gelateria da 0,60 centesimi a 1,20 Euro, gli attacchi dei media riguardanti il prezzo sono stati costanti.

Da parte dei nostri colleghi la decisione quale prezzo per la propria pallina di gelato ha conseguenze più incisive e non solo di immagine. Cioè: qual’é il prezzo giusto per la mia pallina di gelato, affinché il margine di guadagno possa non solo coprire i costi reali della mia gelateria, ma anche garantire un guadagno dignitoso? Chiaramente ognuno di voi si chiede anche: qual’é il prezzo giusto per il mio cliente o anche quale prezzo si attende il mio cliente per restarmi fedele? E questa è una domanda doverosa, ma pericolosa, perché ci fa partire con il piede sbagliato in quanto il nostro cliente non conosce i costi reali della nostra impresa e comunque lui pensa che il prezzo deve essere sempre basso. Incalzato dai media che parlano sempre dei prezzi, influenzato dai prezzi della concorrenza sleale che propone un prodotto scadente, senza qualità, il cliente non è l’indicatore principale nella scaletta dei prezzi. Egli è anche colui che in un’altra occasione paga un prezzo più alto per un gelato di fatturazione industriale perché pensa che il prodotto è igienicamente migliore. Inoltre finché il prezzo rimane basso o addirittura scende, sempre più il prodotto perderà nell’immaginario psicologico del pubblico le caratteristiche tipiche di un prodotto di qualità appunto artigianale, perché a un prezzo basso non può garantire qualità, freschezza e rispetto di norme igieniche con autocontrolli e costi vari. Il prezzo troppo basso per una pallina di gelato rischia di fa svendere il nostro prodotto e sminuire l’immagine di qualità. Perché la qualità di qualsiasi prodotto sul mercato va a braccetto con costi di produzione più onerosi. Questo è un dato di fatto. Una pallina dal prezzo troppo basso è sinonimo di prodotto scadente. La soluzione per far fronte agli attacchi della stampa non è comunque abbassare il prezzo, perché qualsiasi prezzo sia, è sempre troppo alto. Continua a sussistere in Germania un’immagine del gelato italiano come prodotto semplice, accessibile a tutti e quindi per forza “billig”. Negli ultimi vent’anni i prezzi dei generi alimentari hanno visto aumenti enormi e in tema gelato siamo arrivati alla contraddizione assurda in Germania, ma accettata da tutti, che il gelato industriale costa di più di quello fatto artigianalmente, quotidianamente e con prodotti freschi. Come è possibile che il gelato artigianale in tutti i paesi europei, Spagna, Francia, Italia abbia un prezzo molto più alto che in Germania (minimo 1,50 Euro fino a 2,50 Euro la pallina), proprio per distinguersi sul mercato e ricordare al cliente che la qualità costa di più.

Siamo tutti d’accordo che in Germania il gelato artigianale italiano deve continuare a essere accessibile a tutti, ma non per questo deve svendersi o farsi piccolo denigrando la propria immagine. Un gelato artigianale fatto con prodotti freschi, con competenze professionali, in gelaterie certificate, con processo di pastorizzazione, con il rispetto delle norme igieniche garantisce al cliente qualità, ma ha un costo. Il prezzo deve essere onesto, ma garantire il guadagno necessario per poter continuare a lavorare.

Se osserviamo il mercato del gelato attentamente possiamo riconoscere 4 settori di prodotto: 1. quello industriale a un prezzo alto; 2. quello della concorrenza sleale senza arte e né parte, ma con la bandierina italiana all’entrata della gelateria e un prodotto semi-industriale a un prezzo stracciato; 3. quello dei nuovi colleghi tedeschi, che aprono piccole gelaterie di classe con pochi gusti, con ingredienti freschi, che portano avanti l’immagine di qualità e il prezzo è medio-alto (minimo a partire da 1 Euro); 4. I gelatieri artigiani italiani, che propongono tutti i prezzi possibili., ma il più delle volte troppo bassi.

Tutti noi insieme, voi colleghi e noi che vi rappresentiamo dobbiamo credere che il vero prodotto artigianale ha una qualità e un suo prezzo. Su questo si fonda la nostra immagine, su questo garantiamo la sussistenza delle nostre gelaterie, su questo garantiamo dignità alla nostra professione. Crediamoci e riprendiamo la calcolatrice per ri-calcolare esattamente il nostro prezzo giusto della pallina di gelato. Annalisa Carnio

Annalisa Carnio



 
 
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