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Nuovi contatori della luce

Osservate i nuovi obblighi di installazione

Già da quest’anno gli utenti dell’energia elettrica dovranno accettare che i contatori elettrici attualmente in uso vengano sostituiti dai cosiddetti “Smart Meter”.
Leggete di seguito chi ne è coinvolto e quali saranno i relativi costi.

Gli “Smart Meter” sono figli della “svolta energetica”. Un sistema di distribuzione di energia elettrica che in futuro sarà più che mai dipendente dai fattori climatici sole e vento necessita di dati di consumo decentralizzati. Per questo motivo dovranno essere ora installati su tutto il territorio tedesco dei contatori elettrici intelligenti, gli “Smart Meter” appunto. L’anno prossimo si parte. Dapprima saranno interessati solo i grandi utenti di energia elettrica che consumano più di 10.000 kWh all’anno. Ma anche chi possiede un impianto ai sensi della “Legge sull’energia rinnovabile (EEG)” o della “Legge sulla produzione combinata di calore ed elettricità/PCCE (KWK)”, e quindi di un impianto solare fotovoltaico, di un generatore eolico, di una centrale di cogenerazione (Blockheizkraftwerk) o simili, e produce con esso più 7 kW di energia all’anno, dal 2018 deve allo stesso modo adattarlo ad un nuovo contatore elettrico.

Il cliente paga per l’installazione
Responsabile per l’installazione è il singolo gestore di rete. I costi della conversione, però, sono a carico vostro quale cliente o gestore dell’impianto. Il legislatore ha fissato qui un tetto di spesa alla cui osservanza dovete fare attenzione. Per gli impianti oltre i 7 kW lo “Smart Meter” può costare al massimo 100 euro all’anno. Per consumi tra i 10.000 e i 20.000 kWh e per impianti con 15-30 kW sono 130 euro. Chi consuma tra 20.000 e 50.000 kWh e i gestori di impianti con 30-50 kW dovranno pagare al massimo 170 euro. 200 euro all’anno toccano a chi consuma tra 50.000 e 100.000 kWh o produce energia tra 50 e 100 kW. Per le imprese che consumano più di 100.000 kWh all’anno non c’è un tetto massimo di spesa. Determinante per ogni categoria è il consumo medio di energia degli ultimi tre anni. Per la conversione in tutto il territorio tedesco ci vorranno anni. Per la maggior parte dei grandi consumatori il legislatore prevede che gli “Smart Meter” siano installati entro otto anni.
Chi consuma meno di 10.000 kWh all’anno sarà soggetto ai nuovi obblighi non prima del 2020. I nuclei familiari privati possono, quindi, per il momento stare tranquilli, a meno che, come detto, non producano energia per più di 7 kW.

Dubbia utilità
Chi consuma meno di 6.000 kWh di energia potrebbe eludere l’obbligo dello “Smart Meter” anche oltre il 2020. Se, però, il locatore o il gestore della rete vuole assolutamente installare i nuovi contatori della luce e sta sotto il tetto massimo della spesa (tra 23 e 60 euro all’anno a seconda del consumo di energia) il cliente deve accettarlo.
Il vantaggio per il consumatore è abbastanza comprensibile. In linea di massima, gli “Smart Meter” offrono l’opportunità di sfruttare tariffe energetiche variabili e di usare maggiormente l’energia elettrica quando costa particolarmente poco. Per le imprese, però, soltanto in rari casi sarà possibile e conveniente programmare i tempi di produzione in base alle tariffe energetiche. E, nell’ambito privato, perfino per i più tenaci maniaci del risparmio sarà poco allettante lavare la biancheria o cuocere le torte nel bel mezzo della notte solo perché di notte l’energia elettrica costa un po’ di meno.
Una particolare seccatura sono, poi, gli obblighi relativi agli “Smart Meter” per i produttori di energia. Qui gli esperti prevedono costi per un totale di 100 milioni di euro per i gestori di questi impianti.

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