Alimenti

Indicazione dei valori nutrizionali

Etichetta valori nutrizionaliL’etichetta dei prodotti alimentari ci svela quante calorie essi contengono. Attualmente é oggetto di discussione in tutta la UE il modo in cui i cibi, che contengono molti grassi, acidi grassi, zuccheri e nitrati (sali), debbano essere segnalati ai consumatori.

I risultati dello “Studio nazionale sulla nutrizione” mostrano che circa la metà degli adulti è troppo grassa. Anche tra i bambini e gli adolescenti, la situazione non appare migliore. Secondo le stime, già un bambino su cinque cresce diventando cicciottello. La cosa interessa tutti i paesi industrializzati. Ragione sufficiente perché ci si attivi, a livello di tutta la UE, per una maggiore informazione e trasparenza nell’indicazione dei valori nutrizionali. In tal senso, per esempio, esistono già il modello “a semaforo” applicato in Gran Bretagna e il cosiddetto modello GDA (v. riquadro). Quale dei due offra l’informazione migliore e, quindi, faciliti ai consumatori la dimestichezza con i generi alimentari è oggetto di discussione.

Il grasso fa ingrassare e lo zucchero stimola la produzione dell’insulina. Chi si gusta ogni tanto del cioccolato o del gelato non ingrasserà certo per questo. La faccenda è ben diversa se i grassi e gli zuccheri fanno parte abbondante del cibo giornaliero: sovrappeso, carie, diabete del tipo 2 o patologie cardio-circolatorie avanzano furtivamente. E questo non solo a partire dai cinquant’anni. La Società tedesca per l’Alimentazione (Deutsche Gesellschaft für Ernährung = DGE) raccomanda di mangiare al massimo il 30% della razione giornaliera di calorie in forma di grassi e circa la metà della dose di calorie come carboidrati. Praticamente, nel caso di 2000 kcal, sarebbero al massimo 70 grammi di grassi e 250 grammi di carboidrati al giorno. In effetti, però, si calcola che i tedeschi mangino approssimativamente 160 grammi di grassi. In cambio, i carboidrati sono solo circa 200 grammi, spesso e volentieri in forma di zuccheri e dolciumi. Al centro, invece, dovrebbero esserci cibi ricchi di fibre come il pane integrale, i legumi o frutta fresca. Gli zuccheri & company, infatti, non saziano inoltre un’evidente eccedenza, soprattutto dei grassi, favorisce i cuscinetti su pancia, fianchi e glutei.

E’ importante, perciò, dare un’occhiata all’etichetta dei prodotti alimentari dalla quale si rileva che cosa contiene il prodotto e in quale quantità. Sui prodotti confezionati, poi, si trova l’analisi dei valori nutrizionali e l’elenco degli ingredienti. Quanto più in fondo all’elenco si trova un ingrediente, come zucchero, fruttosio, destrosio, miele, burro, panna od oli, tanto minore è la sua quantità contenuta nel prodotto. Qui non è riconoscibile quanto alta è la quantità di calorie contenuta nel prodotto alimentare, cosa che viene, invece, espressa dall’analisi dei valori nutrizionali. Questa fornisce informazioni su quanti grassi, proteine, carboidrati e valori energetici sono contenuti in 100 grammi o millilitri. Spesso, questi dati sono stampati molto in piccolo e poco comprensibili per i non esperti. I nuovi modelli d’indicazione sull’etichetta dovrebbero essere di grande aiuto per i consumatori che desiderano evitare: grassi, acidi grassi, zuccheri e sali.

Già numerosi produttori di generi alimentari hanno sulle loro confezioni il simbolo GDA (guideline daily amount = valore indicativo per l’assunzione giornaliera). In base alla grandezza della confezione, i cinque più importanti valori nutrizionali sono riportati direttamente sul lato anteriore. Confezioni più piccole, in genere, hanno sul lato anteriore solo l’indicazione delle calorie e delle percentuali per porzione. La spiegazione dettagliata si trova sul retro. La guida alimentare GDA indica quante calorie e zuccheri, grassi, acidi grassi saturi e sale si trovano in una porzione. Le misure delle porzioni si riferiscono sempre a 2000 kilocalorie, il fabbisogno giornaliero di una donna adulta. Accanto alla quantità in grammi, il consumatore viene a sapere in quale percentuale questa corrisponde alla dose di calorie giornaliera. Inoltre, sul retro della confezione, sono indicati tutti i valori per 100 grammi o millilitri. Che la guida dei valori nutrizionali GDA sia compresa dall’82% dei consumatori è stato confermato in aprile dello scorso anno dall’istituto di demoscopia “Infratest dimap”. Questa panoramica è sicuramente pratica, resta tuttavia da verificare se le quantità delle porzioni indicate – come 80 grammi di pasta o 40 grammi di fiocchi per la prima colazione – siano realistiche. E’ facile creare confusione quando le quantità personali delle porzioni si discostano totalmente dai valori indicati.

Attualmente é in discussione il modello “a semaforo” applicato in Gran Bretagna. Qui il consumatore dovrebbe poter riconoscere a colpo d’occhio se in un prodotto alimentare sono contenuti zuccheri, grassi, acidi grassi saturi e sale in quantità abbondante (rosso), media (giallo) o ridotta. Esempio: ad un prodotto alimentare che contiene più di 12,5 grammi di zucchero per 100 grammi viene assegnato un punto rosso al dato sul contenuto di zuccheri. Le indicazioni della porzione qui possono variare: a volte l’indicazione sta per la porzione, a volte per 100 grammi. Secondo inchieste fatte in altri paesi dell’UE, afferma Heike Lemmermöhle dell’Unione federale delle Associazioni centrali dei consumatori, il modello a semaforo dovrebbe essere più semplice e veloce da applicare per i consumatori che non altri modelli. Resta solo da chiedersi chi decide quando un prodotto alimentare va classificato come verde e da quando invece giallo o rosso. Se il valore nutrizionale è al di sopra di un determinato limite massimo, il semaforo non fa più alcuna differenza. Esempio: un formaggio a tasso di grassi ridotto, con contenuto totale di grassi del 20%, sarà contrassegnato, all’indicazione dei grassi, come rosso al pari della qualità a grassi interi. Il consumatore non è quindi in grado di riconoscere la qualità più magra. Anche i prodotti alimentari con il verde per zuccheri e lipidi, per esempio, possono far ingrassare: una fetta biscottata ha 35 calorie, tre ne hanno 105, più di un pezzetto di cioccolato. Il difetto della classificazione a semaforo è la mancanza di una distinzione perché a tutti i generi alimentari viene data la stessa valutazione.

Sia che si tratti di modello a semaforo o del GDA, il vantaggio di una dichiarazione più estesa per i generi alimentari, in ogni caso rimane il fatto che il consumatore è in grado con un colpo d’occhio di ricevere informazioni che lo aiutano a scegliere prodotti sani e genuini e a nutrirsi in maniera equilibrata.

Kriterien für die Ampelkennzeichnungen von Lebensmitteln (alimenti) pro 100 Gramm

Nährstoff gering mittel hoch
Fett bis 3 g 3 – 20 g über 20 g
Gesättigte Fettsäuren bis 1,5 g 1,5 – 5 g über 5 g
Zucker bis 5 g 5 – 12,5 g über 12,5
Salz* bis 0,3 g 0,3 – 1,5 g über 1,5 g

Kriterien für die Ampelkennzeichnungen von Getränken (bibite) pro 100 Milliliter

Nährstoff gering mittel hoch
Fett bis 1,5 g 1,5 – 10 g über 10 g
Gesättigte Fettsäuren bis 0,75 g 0,75 – 2,5 g über 2,5 g
Zucker bis 2,5 g 2,5 – 7,5 g über 7,5 g
Salz* bis 0,3 g 0,3 – 1,5 g über 1,5 g

*Der Salzgehalt wird auf den meisten Verpackungen nur als Natriumgehalt angegeben. Der Salzgehalt ergibt sich aus dem Natriumgehalt multipliziert mit 2,5.

Quelle: Verbraucherzentrale Hessen

Light, povero di zuccheri & Co.
Quello che può comparire sui prodotti è finalmente regolamentato in forma unitaria per tutta l’Europa. Con le seguenti definizioni si va sul sicuro:

A tasso ridotto di valori energetici / di kcal / di calorie
I prodotti con quest’indicazione devono contenere almeno il 30% in meno di valori energetici dei prodotti alimentari paragonabili.

Povero di valori energetici / di calorie
E’ permessa quando i prodotti solidi non contengono più di 40 kilocalorie ogni 100 grammi. Gli alimenti in forma liquida non possono contenere più di 20 kilocalorie ogni 100 millilitri.

Light / leggero
I prodotti con l’indicazione “light” devono contenere almeno 30% meno valori energetici di prodotti alimentari paragonabili.

Povero di grassi
Ammessa quando i prodotti solidi contengono meno di 3 grammi di grassi ogni 100 grammi e quelli liquidi meno di 1,5 grammi di grassi per ogni 100 millilitri.

Privo di grassi / senza grassi
Ammessa solo se il prodotto non contiene più di 0,5 grammi di grassi per 100 grammi ovvero 100 millilitri.

Povero di zuccheri
I prodotti alimentari solidi non devono contenere più di 5 grammi di zuccheri ogni 100 grammi e quelli liquidi al massimo 2,5 grammi di zuccheri ogni 100 millilitri.

Privo di zuccheri
Questa indicazione è ammessa se il prodotto non contiene più di 0,5 grammi di zuccheri ogni 100 grammi o millilitri.

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