Alimenti

Semaforo per i controlli in gastronomia

CucinaComunicato stampa del BLL di Berlino sull’inserimento del metodo “semaforo” per rendere pubblici i controlli del Veterinäramt.

I ristoratori tedeschi, che vogliono inserire il “semaforo” sui controlli, dovrebbero anche essere disposti a finanziare le visite degli ispettori. Infatti i Länder non sono in grado di garantire delle ispezioni regolari per aggiornare la situazione.

In vista dell’imminente decisione della Conferenza dei Ministri responsabili della tutela dei consumatori sull’introduzione di un “semaforo per ristoranti”, l’Associazione agroalimentare tedesca (BLL) mette in guardia sui rischi che potrebbero emergere. Secondo la BLL, infatti, una pubblicazione uniforme a livello federale dei risultati delle ispezioni sui generi alimentari può funzionare soltanto se, contemporaneamente, i Länder competenti possono incrementare le proprie risorse di personale e aumentare i controlli. Queste le parole dell’amministratore delegato della BLL, Matthias Horst: “Pensare che un modello del genere possa essere introdotto senza grandi costi addizionali o notevoli sforzi è una pia illusione. La diffusione di un sistema di riconoscimento igienico serio richiede maggiori investimenti, ispezioni più frequenti, ma non sembra che tutti i Länder siano disposti a compiere questo passo.

Su questo punto la BLL è d’accordo con l’Associazione federale degli ispettori sui generi alimentari, la BVLK (Bundesverband der Lebensmittelkontrolleure), che ha ripetutamente chiesto un aumento del numero degli ispettori addetti ai controlli dei prodotti alimentari. Secondo gli operatori, è fondamentale che un sistema di riconoscimento come il “semaforo per la gastronomia” sia organizzato in modo uniforme in tutto il Paese, poiché deve informare il consumatore in modo aggiornato e concreto senza fornire un giudizio, oltre a ciò deve tutelare gli interessi del mercato. Tutte cose che finora non si verificano. Come spiega Horst: “Per ragioni concorrenziali tutte le aziende vanno trattate in modo equo, il che è possibile soltanto se le ispezioni ufficiali sui generi alimentari vengono condotte con regolarità e ad intervalli di tempo brevi su scala nazionale. In caso di esito negativo va poi garantita una nuova ispezione a breve termine.” Ma anche in questo caso si rende necessario che il numero di personale sia sufficiente in tutti i Veterinäramt della nazione. Infine, per il consumatore la pubblicazione di un esito ispettivo obsoleto non ha alcun senso, mentre per le aziende potrebbe significare la rovina. Come ha sottolineato l’amministratore delegato capo della BLL, “senza un netto incremento degli addetti alle ispezioni sui generi alimentari a livello nazionale non esiste comparabilità e senza comparabilità il semaforo non sarebbe altro che un inganno sia per i consumatori che per i ristoratori”.

Berlino, 19.05.2011

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