Alimenti

OGM: organismo geneticamente modificato. Come comportarsi

Imparare a conoscere gli alimenti geneticamente modificati e il loro uso nell’industria alimentare. Ecco una lista di prodotti (e loro derivati) che spesso vengono manipolati a livello genetico:

  • Soia – la soia è stata modificata geneticamente per aumentarne la quantità di proteina C4, una proteina che conferisce alla pianta maggior resistenza agli erbicidi.
  • Mais – Esistono due varietà di mais modificato geneticamente. Una di queste, contiene materiale genetico del Bacillus Thuringiensis utile nella produzione di una BT tossina in grado di avvelenare gli insetti infestanti della famiglia dei lepidotteri (tarme e farfalle). Spesso queste varietà di mais sono resistenti anche a diversi tipi di erbicidi. Il mais si nasconde in moltissimi cibi pronti e confezionati sotto il nome di amido di mais, glucosio e fruttosio. Bisogna fare molta attenzione.
  • Colza e Canola – entrambe le culture sono state modificate geneticamente per essere più resistenti agli erbicidi.
  • Barbabietola da zucchero – geneticamente modificata per resistere all’erbicida usato dal colosso americano Monsanto.
  • Riso – quello geneticamente modificato per resistere agli erbicidi non dovrebbe essere ancora disponibile per l’alimentazione umana, ma alcune quantità di riso (a grani lunghi) geneticamente modificato (LLRICE601) sono state inserite sia negli Stati Uniti che in Europa. Di recente è stato creato un nuovo ceppo di riso, il riso dorato, per aumentare la naturale produzione di beta carotene che il nostro corpo utilizza per produrre vitamina A. Il riso dorato è ancora in fase di test e non è ancora stato determinato se l’assunzione da parte dell’uomo possa essere pericolosa o no.
  • Cotone – progettato per produrre la BT tossina. I semi vengono spremuti ed aggiunti all’olio di semi di cotone, ingrediente comune di margarina ed olio vegetale.
  • Latticini – alle mucche vengono iniettati ormoni della crescita geneticamente modificati (rBGH/rBST), inoltre, a volte, vengono nutrite con cereali e fieno OGM.
  • Aspartame/AminoSweet – dolcificanti artificiali pericolosi e capaci di indurre dipendenza vengono comunemente inseriti nelle caramelle, nelle gomme da masticare e nelle bevande dietetiche. Una parte della struttura dell’aspartame, l’aminoacido feninalina è comunemente creata industrialmente con l’aiuto del batterio Escherichia coli. Questo processo viene usato già da molti anni dalle industrie americane.
  • Papaya.
  • Salmone d’allevamento.

 

Acquistare alimenti al 100% biologici.

I Governi americani, canadesi ed europei non permettono di certificare un prodotto 100% biologico se contiene ingredienti geneticamente modificati o se gli animali sono stati nutriti con alimenti OGM.  Gli alimenti biologici hanno un costo più elevato e appaiono diversi alla vista rispetto a quelli tradizionali.

  • Bisogna tener presente che un prodotto certificato come “biologico” può contenere ingredienti geneticamente modificati. Solo la scritta: “100% biologico” garantisce che il prodotto non contiene organismi geneticamente modificati.

 

Controllare se l’Ente, che ha certificato il prodotto, è affidabile.

  • Questo vale anche per le uova. Scegliere uova di tipo 0 (biologiche) e non accontentarsi di quelle provenienti da allevamento all’aperto (tipo 1).

 

Imparare a leggere le etichette di frutta e verdura provenienti da oltre Oceano (Stati Uniti), cercando il numero identificativo sull’etichetta:

  • Se è un numero a 4 cifre l’alimento è prodotto in modo naturale.
  • Se è un numero a 5 cifre che inizia con un 8 l’alimento è geneticamente modificato.
  • Se è un numero a 5 cifre che inizia con un 9 l’alimento è biologico.

 

Acquistare latte e panna prodotti da mucche nutrite con foraggio al 100%.

Sebbene il bestiame sia cresciuto a foraggio può, negli ultimi mesi di vita, venire addizionato con mais geneticamente modificato, che aumenta la quantità di grasso presente nella carne e ne favorisce la marmorizzazione.

La cosa migliore sarebbe quella di assicurarsi che il latte e la panna, che vengono utilizzati per fare il gelato, provengano da mucche nutrite senza OGM. Se fosse possibile, andare a visitare l’allevamento e verificare come vengono nutrite le mucche.

  • Fare gli stessi controlli sia che si tratti di bovini, ovini o pollame.
  • Scegliere latte, panna e uova provenienti da allevamenti biologici.

 

Cercare prodotti che riportano il marchio NO OGM (Ohne Gentechnik).

Fare delle ricerche nel web per scoprire quali supermercati garantiscono di non avere alimenti geneticamente modificati sui loro scaffali. Internet è davvero un’ottima fonte di informazioni, fare attenzione e verificare che quelle informazioni siano complete e reali.

 

Fare acquisti localmente.

La maggior parte dei prodotti contenenti alimenti OGM vengono dalla grande distribuzione. Informarsi e andare al mercato agricolo più vicino. Visitare gli orti e gli allevamenti della città, si troveranno ottimi prodotti e si avrà anche una buona pubblicità.

  • Cercare in Internet le fattorie vicine, che coltivano cereali e frutta in modo biologico al 100%.
  • Visitare fattorie, orti e allevamenti, permetterà di fare nuove conoscenze, parlare con contadini ed allevatori e acquisire nuove informazioni e nuovi punti di vista.

 

Acquistare materie prime naturali e preparare personalmente salse e paste.

Evitare di acquistare prodotti già pronti per fare il gelato. Se possibile, cercare di preparare personalmente le salse e le paste caratterizzanti dei vari gusti di gelato (Nocciola, Gianduia, Caffè, Pistacchio ecc.).

 

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