Editoriale

UN AUSBILDERSCHEIN CHE VALORIZZA LE GELATERIE

Fare il gelatiere, come fare l’oste, era considerato un mestiere buono per tutti. Un tempo circolava una battuta: non sai cosa fare? Apri un osteria. la Variante era: apri una gelateria.
Battuta che valeva ieri, oggi tutto è cambiato. E’ un mestiere il gelatiere, che richiede professionalità e imprenditorialità: senza queste due condizioni non si va distante. Ed è bene che sia così.

Un bravo gelatiere deve fare bene il gelato, saperlo servire altrettanto bene, conoscere la complessa normativa che disciplina la professione, essere “psicologo” del mestiere, capre le tendenze del mercato e i gusti del consumatore. Sono virtù che si apprendono e che si rafforzano tendendosi aggiornati.

Benvenuto, dunque, Ausbilderschein, un attestato che le Camere dell’artigianato della Germania (HWK) rilasciano a coloro che hanno seguito un corso e hanno superato l’esame alla conclusione dello stesso.

È la legittimazione della professione del gelatiere in Germania, che finalmente ha una sua identità e un suo riconoscimento ufficiale. Ha pari dignità accanto ad altri mestieri.
L’attestato dà la possibilità di assumere apprendisti e quindi alla gelateria assegna il ruolo di “scuola”, luogo dove si fa formazione. Dove lavorando si apprende e si apprende lavorando. Si scopre in altri termini, la vocazione formativa delle storiche botteghe artigianali.
Noi consideriamo l’Ausbilderscheins sviluppa competenze e valorizza professionalità.
Ma valorizza, complessivamente, la gelateria di chi ne è titolare perché il cliente ha la certezza che il gelato, che si appresta a gustare, è fatto da un professionista il quale sono state accertate e quindi riconosciute le capacità.

E il consumatore oggi abbisogna soprattutto di certezze: certezze sulla qualità vera del prodotto, sul processo di lavorazione, sulla bontà del servizio, sulla igenicità del locale.

Dino Dall’Anese

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