Editoriale

Un quadriennio di impegni

Gentili Colleghe, Cari Colleghi,

nella vita ogni tanto ci si ferma a “tirar le somme”, come si suol dire. Si ricorda quanto è stato fatto e si fanno progetti per il futuro.

Alle volte si è soddisfatti, alle volte meno; importante però, è essere in pace con sé stessi e, pur con tante difficoltà aver dato il massimo per raggiungere gli obbiettivi prefissati.

Nella vita associativa ciò succede particolarmente alle scadenze di mandato che, nel nostro caso succede ogni quattro anni.

Con il vostro voto, in estate, avete scelto la composizione del futuro Consiglio Direttivo composto da dodici Membri che, dopo l’Assemblea Generale dei Soci, eleggerà la futura Presidenza.

Il Consiglio uscente sta facendo le riflessioni esposte sopra e analizza quanto si è fatto, consegnando al nuovo Consiglio quanto ancora resta da fare in alcuni progetti, garantendo così una continuità al lavoro svolto.

Nel passato quadriennio siamo stati impegnati a recepire e trasmettere le tante novità introdotte dal legislatore, abbiamo cercato e trovato il colloquio con tanti protagonisti del settore collaborando a progetti e iniziative condivisi, è stata fondata Uniteis Service GmbH per poter meglio gestire le nostre attività, abbiamo iniziato un progetto di promozione del territorio di provenienza per riavere la nostra identità, ci siamo prodigati per aiutare la categoria nelle tante problematiche fiscali legate al concetto di residenza, ai controlli e tanti altri aspetti che voi conoscete bene.

Non sempre abbiamo raggiunto piena soddisfazione e ciò che è rimasto in sospeso impegnerà parecchio il nuovo Consiglio Direttivo per i prossimi quattro anni.

Da parte mia un ringraziamento ai Consiglieri che spesso hanno lasciato il proprio lavoro per mettersi a disposizione dell’Associazione senza ricevere alcun compenso; un ringraziamento alla segreteria che, spesso senza guardare il giorno della settimana e l’orologio, lavora con passione per noi; un ringraziamento ai collaboratori esterni che lavorano con sentimenti di affetto e amicizia e per questo non vengono visti come degli eccellenti professionisti, ma come dei veri amici.

Un ringraziamento particolare va a voi, cari Soci, che sostenete con la vostra appartenenza l’Associazione e garantite la continuità ad un mestiere che, da generazioni, dà lavoro e dignità a tante famiglie.

Un sereno Natale a tutti voi,
Dario Olivier

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