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Inaugurato il grande trittico fieristico dedicato al turismo e all’ospitalità in montagna

Inaugurata oggi la 3° edizione di Dolomiti Show alla presenza del ministro On. Federico D’incà, dell’assessore al turismo della Regione Veneto Federico Caner, del Presidente della Provincia di Belluno Roberto Padrin e del Presidente di Longarone Fiere Dolomiti Gian Angelo Bellati. Proprio il ministro ha aperto il dibattito di presentazione. «Sono onorato di essere presente a questa Fiera. Parto dal concetto di squadra per sottolineare l’importanza di questo appuntamento. Come squadra dobbiamo essere capaci di parlare un linguaggio nuovo per gestire al meglio le sfide future. Tra queste il turismo che rappresenta il 10% del Pil e occorre partire con un lavoro strutturato tra Governo e Veneto attraverso tavoli di lavoro specifici a partire dai Mondiali e dalle Olimpiadi come prossimi appuntamenti. Dobbiamo imparare a sfruttare le opportunità sapendo che dobbiamo colpire il centro del bersaglio come fossimo un arco che non può sbagliare. C’è chi sarà l’arco, chi la corda, chi la freccia, chi il braccio che tiene l’attrezzo ma lo scopo è solo uno: centrare il centro rosso del paglione. Per questo ora partiranno i programmi per il bellunese e allo stesso modo cercheremo di non far toccare i nostri prodotti dai dazi. Perché dobbiamo tutelare le nostre eccellenze». Gli fa eco l’Assessore Caner portando i saluti del Governatore Zaia: «Saluto tutti e approfitto per dirvi che dobbiamo innanzitutto impegnarci per far diventare questa fiera sempre più importante e di qualità. Anche a livello internazionale. Non per niente oggi sono presenti 40 buyers internazionali perché crediamo fortemente nella montagna bellunese e abbiamo bisogno di creare un interscambio turistico ed economico anche per le prossime rassegne. Abbiamo bisogno di una nuova presa di coscienza sulla cultura dell’accoglienza attraverso un turismo di qualità e questo vale per tutto il Veneto perché solo così potremo crescere e migliorare. Pubblico e privato devono collaborare per essere più forti nel dialogo con il Governo».

A Padrin il compito di augurare alla Fiera il massimo riscontro: «Dietro questa Fiera ci sono anni di lavoro. Per renderla sempre più accogliente e al passo con i tempi. Noi adesso rappresentiamo il volano per invogliare le aziende ad investire sul nostro territorio perché le opportunità che ci si stanno proponendo davanti, creeranno posti di lavoro e svilupperanno il settore turistico rilanciando anche a livello internazionale tutto il Bellunese e il territorio delle Dolomiti». A chiudere le parole del presidente di Longarone Fiere Dolomiti Gian Angelo Bellati per bocca del vicepresidente Giorgio Bosa dal momento che il presidente è stato bloccato da una forte afonia. «Il mio saluto va a tutte le Autorità presenti. Inauguriamo questa nuova edizione della Fiera del Turismo, che abbiamo potuto realizzare grazie alle sinergie con Dolomiti Show e alla collaborazione dei nostri Soci, Associazioni di categoria, associazioni di volontariato. Ben sappiamo che il Veneto è un esempio nel mondo in questo importante settore della nostra vita quotidiana. Il turismo è il settore economico più resistente alla crisi, nel senso che la sua crescita e le prospettive di creazione di nuovi posti di lavoro sono improntate ad un grande ottimismo. I mondiali 2021 e le olimpiadi 2026, ai quali la nostra Fiera non può essere assente, sono un’opportunità per le numerose imprese del nostro territorio, leader spesso nel mondo nelle attività dirette ed indirette collegate al turismo. Queste sono le ragioni per cui questa prima edizione, diciamo “rafforzata”, della fiera Turismo, sarà ripetuta ogni anno».

Quest’anno la novità è rappresentata, vicino a Dolomiti Show, da Dolomiti HORECA, Fiera delle attrezzature per Hotel-Ristorazione-Catering, nell’ambito della quale sono presenti imprese venete, italiane, ma anche da una decina di diversi Paesi europei con un ruolo importante. In secondo luogo da Dolomiti Outdoor, Fiera del Turismo all’aria aperta, dello sport di montagna, del benessere e dell’enogastronomia. «Annunciamo sin d’ora che, grazie alla collaborazione con le Associazioni delle nostre imprese, sport ed enogastronomia – continua Bosa – verranno ripetute e rafforzate in occasione della prossima Fiera Caccia e Pesca per mettere in evidenza e promuovere in tutto il mondo le nostre eccellenze. E non dimentichiamo che questa edizione è contemporanea a quella della Fiera del Rosario e del Turismo di San Donà di Piave. Con quella Fiera infatti, ma anche con Santa Lucia di Piave e con Godega Sant’urbano, abbiamo un accordo di collaborazione nell’ambito delle “Fiere del Piave”. Le piccole Fiere che, alleandosi, potranno sempre più rafforzarsi per offrire servizi più avanzati alle imprese che espongono, dalla promozione nel mondo ai cosiddetti B2B, dall’individuazione di buyers provenienti da molti Paesi anche extraeuropei all’assistenza a mettere in Rete, come nei distretti, le imprese più piccole fino alla partecipazione ai finanziamenti europei che possono essere volano fondamentale per la creazione di nuovi posti di lavoro». Sono intervenuti anche Mauro Topinelli, direttore di Dolomiti Show che ha ribadito il concetto di fare squadra, Ivana De Pizzol, presidente Donna Impresa Veneto e rappresentante della Camera di Commercio Treviso e Belluno che ha annunciato per domani una tavola rotonda sullo svuotamento delle montagne e conseguente perdita economica con uno sguardo tutto femminile, la presidente di Confartigianato Belluno Claudia Scarzanella che ha messo in rilievo l’importanza anche turistica delle nostre attività artigianali, il presidente di Confcommercio Belluno Paolo Doglioni che ha sottolineato il valore di questa fiera che deve dimostrare chi è veramente affrontando le sfide future: dai finanziamenti allo lo sviluppo turistico ed economico del territorio.

Longarone, 5 ottobre 2019

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