Normative

Privacy lavoratori dipendenti

PrivacySecondo i piani del Governo tedesco in futuro i datori di lavoro, nel trattare i dati personali degli impiegati, dovranno fare i conti con un numero considerevole di nuove disposizioni. Lo stesso vale già per le procedure di assunzione.

Prima gli interrogatori ai dipendenti della Deutsche Telecom, delle ferrovie tedesche e dei Discounter di generi alimentari e prodotti di profumeria, adesso le analisi del sangue nell’ambito delle procedure di candidatura alla Daimler hanno fatto allarmare l’opinione pubblica e intervenire i garanti della privacy. A simili episodi il Governo tedesco ha deciso di reagire, apportando un miglioramento della Legge sulla Privacy dei lavoratori dipendenti, ma si tratta di una difficile azione che dovrebbe trovare un equilibrio su due argomenti contrastanti: proteggere il lavoratore da sorveglianza e spionaggio e tutelare le imprese contro le violazioni degli obblighi contrattuali, la corruzione e la criminalità. Per quanto riguarda l’attuale disegno di legge, soprattutto da parte del mondo economico, le critiche sono molte. Sono molti i particolari che secondo le Associazioni degli imprenditori necessitano di revisione.

Oltre al rilevamento dati nell’ambito di rapporti di lavoro già esistenti (ad es. il divieto di telesorveglianza nascosta, il controllo limitato della mail e dell’utilizzo di Internet per motivi privati), la legge studiata regola ex novo anche il diritto di interrogazione da parte del datore di lavoro nell’ambito della procedura di assunzione. Pertanto, oltre al contatto (nome, indirizzo, numero di telefono, e-mail), a quest’ultimo sarà concesso richiedere esclusivamente i dati di cui realmente necessita per stabilire l’idoneità del candidato allo svolgimento del lavoro in questione, il che significa – così spiega il Ministero degli interni – che ad esempio alla candidata al posto di contabile è lecito chiedere se ha precedenti penali per appropriazione indebita, ma non per lesioni personali. E in caso di facchini alle prime armi il datore di lavoro potrà sì accertarsi di eventuali problemi alla schiena, ma non chiedere se il candidato è in cura presso uno psicologo.

Nella stessa direzione vanno anche le disposizioni relative alle visite mediche per l’assunzione che risultano legittime soltanto qualora per lo svolgimento del lavoro devono sussistere importanti requisiti sanitari (idoneità al volo per i piloti, esame del sangue per i chirurghi). Inoltre il candidato deve aver dato il consenso alla visita ed è l’unico a riceverne i risultati completi, mentre all’imprenditore viene comunicata esclusivamente l’idoneità o meno del candidato a svolgere il lavoro previsto. In linea di principio restano comunque legali anche altri esami e test, purché siano volti all’accertamento delle condizioni di idoneità al lavoro del candidato.

Network sociali tabu, via libera per Google. Le foto di feste selvagge o i passatempi esotici di un candidato non devono influenzare le scelte del responsabile del personale. Questa la volontà del Legislatore. Per questo motivo d’ora in avanti sarà vietato ai datori di lavoro utilizzare i network in Internet per informarsi su un candidato – a meno che non si tratti di piattaforme come Xing o LinkedIn, nelle quali gli aspiranti si presentano ai possibili datori di lavoro. La consultazione in Internet di informazioni generali e accessibili a tutti continua invece ad essere permessa ai datori di lavoro. Il disegno di legge non offre però alcun suggerimento su come poter verificare l’applicazione concreta di un simile regolamento.

Giorgio Cendron

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