Normative

Pagamenti: SEPA

IbanSi fa sempre più vicina l’introduzione del sistema obbligatorio di pagamenti SEPA e, con essa, l’addio alle familiari coordinate bancarie (numero di c/c e codice bancario/BLZ). Come possono fare le imprese per prepararsi?

La Germania si trova davanti ad uno dei più grandi cambiamenti da quando è stato introdotto il codice di avviamento postale a cinque cifre e nessuno pare interessarsene più di tanto. Dal 2013 diventerà obbligatoria la SEPA (Single Euro Payments Area = Area Unica dei Pagamenti in Euro) e cesserà il sistema di transizione finora applicato. A partire da questo momento non si potranno più usare per i bonifici i vecchi numeri di conto corrente e i vecchi codici bancari. Sarà invece obbligatoria la nuova combinazione dell’IBAN (International Bank Account Number) a 22 cifre e del BIC (Bank Identifier Code) a 11 cifre. Questi sono in uso in Europa già dal 2008, ma finora erano obbligatori solo per i pagamenti all’estero. Per i pagamenti con addebito diretto in conto (Lastschriftverfahren) in SEPA il cambiamento avverrà nel 2014.

Affrontare per tempo la conversione del sistema SEPA
Finora del nuovo sistema si sono occupate quasi solamente quelle imprese che effettuano un consistente volume di transazioni internazionali. Al più tardi adesso, però, anche tutte le altre aziende dovrebbero avviare una serie di misure per adeguarsi alla SEPA. Tra queste vi è la comunicazione da fare a tutti i clienti sui propri riferimenti IBAN e BIC – per esempio, in forma ben visibile sulla carta intestata e sulle fatture. D’altro canto si devono raccogliere per tempo i nuovi riferimenti bancari dei clienti, dei fornitori e dei dipendenti e ci si deve informare quando questi passeranno definitivamente alla SEPA. Anche i programmi elettronici della gestione contabile devono essere adeguati alla SEPA e l’anagrafica aggiornata con i nuovi dati. Le banche consigliano alle aziende di nominare un responsabile per la SEPA e approntare una agenda con i tempi degli adeguamenti.

I vecchi mandati per i pagamenti con addebito diretto in conto (Lastschrift) saranno ancora validi?
La questione dei circa 800 milioni di domiciliazioni bancarie (Einzugsermächtigung) esistenti che non sono più conformi ai nuovi criteri dell’addebito in conto SEPA, per il momento, è ancora aperta. Le banche, tuttavia, si stanno operando affinché si faccia una legge che permetta di mantenere la validità dei vecchi mandati di addebito in conto. In caso contrario, le imprese si dovranno attivare per ottenere un nuovo mandato (autorizzazione) da tutti coloro con i quali hanno stabilito un accordo di pagamento con addebito diretto in conto corrente.

Giorgio Cendron

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