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Bilancio di un'estate inaspettatamente calda

Come ogni anno presento in questa sede un quadro dei temi principali che hanno caratterizzato la rassegna stampa di quest’anno e influito il lavoro di comunicazione. Si, il tema principale di questa stagione è stata quest’estate unica, un’estate mediterranea, che si sarebbe dovuta passare al mare, e non, come noi in ufficio a cuocere al forno a fuoco lento e molti di voi a turni continui al lavoro.

Il dato positivo: da Pasqua abbiamo avuto ininterrottamente bel tempo e in generale è meglio che ci sia il sole anziché il contrario, cioè pioggia e mal tempo. Ma nella calura ci sono anche aspetti negativi da riportare: temperature oltre i 30 gradi non incentivano il consumo di gelato e rendono le belle terrazze all’aperto delle gelaterie luoghi di poca attrazione. D’altro canto chi ha venduto gelato d’asporto non si è lamentato e coloro che hanno i locali climatizzati o all’interno dei centri commerciali, hanno quest’anno recuperato rispetto agli anni passati. Insomma è un bilancio positivo con alcuni alti e bassi. L’estate è stato in conclusione il tema costante sulla stampa. Innumerevoli sono state le interviste date per spiegare che i gelatieri sono sì, contenti di questa estate, ma non è detto che siano il gruppo che ha fatto il fatturato del secolo, per i motivi brevemente presentati sopra.

A parte l’estate, andiamo per temi classici:

Il gusto dell’anno all’apertura di stagione e nella ricorrenza della giornata europea del gelato. “German Black Forest” ha battuto il record con il massimo numero di articoli – oltre 1000 – tra articoli, citazioni e notizie. La ragione di tanto successo è dovuta al fatto di aver scelto come base del gusto una specialità dolciaria tedesca. I giornali ne hanno parlato alla grande ed è stato proprio il tema – connubio dell’arte del gelato italiano con l’arte pasticciera tedesca – a rendere questo gusto l’attrazione prima per i media. Spero che di rimando questo gusto nuovo in vetrina abbia contributo a far attirare l’attenzione e a farsi vendere bene.

I top 10 (i 10 gusti più amati dai tedeschi). Verso fine giugno pubblichiamo abitualmente il comunicato sui gusti piú amati dai tedeschi. Grazie a questa notizia si cerca di polarizzare a metà stagione l’attenzione dei giornalisti sui filoni di consumo, suggerendo preferenze sul mercato, ma soprattutto promuovendo il nostro gelato e i nostri gusti. Quest’anno l’uscita del comunicato cadeva praticamente in piena estate, questa estate dalle caratteristiche mediterranee di cui sopra si parlava e le notizie si sono sviluppate sul filone dei gusti più richiesti quando fa molto caldo. E qui abbiamo iniziato a parlare dei gusti alla frutta che a gran richiesta – visto il gran caldo e visto il desiderio di nutrirsi con prodotti piú leggeri e freschi – hanno conquistato una buona parte della vetrina. Il loro successo è dettato sia dal trend salutistico, ma anche dal fatto che il cliente ben volentieri acquista un gelato con frutta locale, es. la pesca del Reno, la prugna, l’albicocca, la mela, la pera, i frutti di bosco, i mirtilli.

Il prezzo pallina. Anche quest’anno abbiamo gestito il rituale costante e insistente della classica domanda: è aumentato il prezzo pallina? Oppure la seconda variante – perché il prezzo della pallina aumenta sempre? Non esiste in Germania prodotto, quale esso sia, che risvegli tanto interesse nel suo prezzo alla vendita quanto la pallina di gelato artigianale. Con grande pazienza abbiamo continuato il lavoro di informazione, spiegazione ininterrotta, ripetizione continua a voce, per iscritto, per Mail e per comunicato, comunicando per l’ennesima volta agli interlocutori della stampa, che il prezzo pallina è il risultato di un calcolo aziendale, che le uscite più determinanti sono i costi di affitto, di personale, di elettricità, che le palline pesano quasi quattro volte tanto quanto 40 anni fa, etc. etc. e che comunque il gelato è un prodotto come tutti gli altri e si adegua agli sviluppi e costi della società. Dall’analisi degli articoli sul prezzo di quest’anno, si nota che si inizia a parlare di qualità e del suo prezzo e per la prima volta si evidenzia che dietro al gelato artigianale, c’è il lavoro di un artigiano e il servizio, che pure ha un prezzo (la cosiddetta Dienstleistung). E con questo abbiamo fatto un passo in avanti nel dibattito – prezzo pallina -.

Un altro tema ricorrente e sempre più di rilievo per il consumatore tedesco: alimentazione e salute. Come già nel corso della stagione 2017 molto spazio è stato dedicato al gelato nella sua composizione e nelle sue caratteristiche. L’ossessione su zuccheri e grassi contenuti negli alimenti sta prendendo molto spazio nella vita del consumatore e nelle notizie sui media. Quindi anche il gelato viene osservato e descritto con i suoi ingredienti e le possibili percentuali di grassi e zuccheri. E’ importante per il gelatiere diventare consapevole che il consumatore è sempre più informato e attento a ciò che acquista.

A conclusione riporto il tema classico nei giornali ad agosto: l’igiene. Quest’anno un po’ meno notizie del solito, ma vi ricordo che l’HACCP ist rechtlich bindend! Per chi ancora non la facesse, potrebbe in futuro questa infrazione costare molto. Sono infatti in programma a partire dal 2019 multe molto salate per chi in caso di controlli avesse valori fuori posto.

Chiudo riportando qui a lato un piccolo articolo, molto divertente, che ci rincuora e ci ricorda che alcuni giornalisti ci vogliono bene.

Annalisa Carnio

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