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Gusto dell’anno 2008: Ricotta

Gusto dell'anno 2008: ricottaQuest’anno è stato scelto un gusto particolarmente ammiccante per il consumatore. Sicuramente sarà gradito per la sua freschezza e leggerezza.
Sarà senz’altro apprezzato sotto il profilo dietetico.
E’ stato scelto dal Consiglio Direttivo di Uniteis e.V. puntando sull’effetto sorpresa e novità. Sarà presentato, come ormai è tradizione, in una conferenza stampa durante la Mig di Longarone.

Gelato alla ricotta: il gusto dell’anno 2008. La scelta è stata bene ponderata dal Consiglio Direttivo di Uniteis e.V., che ha valutato altre dieci proposte altrettanto interessanti.
La scelta, alla fine, è caduta sulla ricotta variegata con salsa di semi di zucca o sciroppo d’acero.
È un gelato che ha tutte le caratteristiche per essere posto al centro dell’attenzione.
Si gioca molto sull’effetto sorpresa, sul fatto che non appartiene ai gusti storici, che sia molto versatile e accostabile con altri gusti di gelato. Poiché la “Campagna gusto dell’anno” ha come obiettivo far parlare i giornalisti del gelato artigianale, ogni anno si cerca di scegliere un gusto particolarmente ricco di appeal, capace di suscitare curiosità, attenzione, in grado di tentare il consumatore. Un gusto di gelato che faccia parlare, che faccia immagine, ma soprattutto che stimoli il desiderio di provarlo.
Il gelato alla ricotta comunque ha alle spalle già una bella tradizione: in molte gelaterie è preparato e servito con successo e orgoglio.
Il Presidente di Uniteis e.V. Dino Dall’Anese:
“Credo che anche quest’anno sia stata fatta una scelta intelligente che bene rispecchia l’obiettivo promozionale che sta alla base del Gusto dell’anno.
I gelatieri avranno tanti motivi per esprimere attraverso questo gusto la loro creatività e la loro bravura”.
Una delle caratteristiche della ricotta è la sua versatilità. La si può usare nei dolci, negli antipasti, nei primi o secondi piatti, negli impasti delle torte e del pane, come ripieno della pasta fresca o nei frullati.
Il suo impiego in gelateria è abbastanza recente, però ne è risultato un gelato equilibrato e fresco, che stupisce per delicatezza e originalità. Si presta molto bene per i semifreddi, il suo gusto è simile alla panna, una caratteristica che lo rende pregevole anche come dessert.
E’ un gelato di origine meridionale che si è imposto per squisitezza e bontà e che ha quindi incontrato grande consenso in particolare dove c’è la presenza di una buona ricotta, come nell’area romana.
La ricotta deve essere innanzitutto freschissima, perché è allora che ne viene esaltato il gusto inconfondibile.
Va evidenziato che la ricotta è un prodotto magro per eccellenza e si può quindi considerarla naturalmente light, quindi in sintonia con le tendenze dietetiche di oggi, tanto che il suo consumo è in continua crescita.
Il contenuto di grassi e di calorie dipendono dal tipo di latte impiegato e dalla lavorazione e varia da 130 a 240 Kcal per cento grammi.
Si discute, infatti, sul valore della ricotta immessa in commercio come light, considerando che la “leggerezza” rispetto a quella naturale è davvero minima. Di conseguenza anche il gelato può essere ritenuto “naturalmente” leggero, proprio per questo è molto apprezzato e consigliato sia agli adulti che ai bambini.
La sua dolcezza e la sua cremosità dipende, ovviamente, dal tipo di ricotta che viene impiegata, oltre che dalla freschezza della stessa. Sul mercato l’offerta è ampia: si va da
quella artigianale (adatta per offrire il connotato di massima artigianalità al gelato) a quella industriale.
Ci sono ricotte di latte vaccino, di pecora, di capra, di bufala oppure c’è la ricotta di solo siero o di siero addizionato a latte o panna, che ne aumentano sapore, cremosità, grassi e anche la resa.
Come si può intuire, le tradizioni locali e regionali e l’innovazione in campo alimentare sono fondamentali nel fornire alimenti in sintonia con i gusti e le tendenze del mercato.

Stefano Dalla Villa

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