Uniteis

Armin Laschet accusa i gelatieri e i loro figli

IntegrazioneL’ex ministro dell’integrazione del NRW Armin Laschet (CDU) accusa i gelatieri e i loro figli

In occasione della quarta Regionalkonferenz del CDU, tenutasi ad Iserlohn il giorno 7 settembre 2010, il candidato del CDU Armin Laschet durante il suo comizio, parlando dei problemi legati all’integrazione dei cittadini stranieri, prende gli scolari italiani e in modo particolare i figli dei gelatieri come cattivo esempio di integrazione sociale e rendimento scolastico, ricordando al pubblico presente:”Es ist zum Beispiel nachgewiesen, dass die schlechtesten Schüler italienischstämmig sind. Das liegt oft daran, dass diese Leute hier Eisdielen betreiben und jeweils nur ein halbes Jahr in Deutschland verbringen, dann wieder in ihre Heimat gehen. Dadurch entstehen große Integrationsprobleme.“ Una affermazione molto offensiva e discriminante che tra l’altro non corrisponde alla verità dei fatti. Poi dice ancora: “Viele Muslime seien häufig hervorragend integriert. Probleme gebe es mit einzelnen Nationalitäten und deren beruflichen Biographien.“ Una frase che ci sembra veramente di cattivo gusto e un paragone fuori luogo, dal momento che i gelatieri vengono, da oltre cento anni, in Germania come imprenditori e lavorano sette giorni su sette, mentre i Mussulmani vengono in Germania a chiedere asilo politico e molti di loro non possono neanche lavorare, due realtà quindi molto diverse tra loro. Non è molto diplomatico che un candidato alla guida del CDU del NRW possa affermare che i figli dei gelatieri italiani hanno ancora problemi di integrazione sociale, mentre molti Mussulmani si sono integrati in modo eccellente. Ci farebbe molto piacere capire in base a quali elementi il sig. Laschet possa fare una affermazione del genere e, soprattutto, in base a quale motivazione denigra e insulta proprio i gelatieri per promuovere la sua campagna politica. Forse, essendo stato nella città di Iserlohn, dove c’è la “Eisfach Schule” di un noto pasticcere tedesco, gli avranno suggerito di attaccare la concorrenza straniera per procacciare qualche voto nel grigio universo dei Konditoren del NRW, dove esiste una massiccia presenza di gelatieri italiani (oltre 2.000). La Presidenza e la Segreteria, dopo aver consultato lo Studio Legale Donà Viscardini e l’Ambasciata italiana di Berlino, hanno ritenuto di dover reagire alle dichiarazioni di Armin Laschet, inviando un comunicato stampa redatto dalla Dr. Annalisa Carnio ad alcune dpa tedesche e tramite l’invio di una lettera di protesta alla Bundeskanzlerin Dr. Angela Merkel. Infine, il Segretario Cendron ha inviato una lettera di protesta direttamente al sig. Laschet a nome di tutti i gelatieri italiani che operano in Germania.

Giorgio Cendron
Segretario Generale

Leggi Comunicato Stampa ufficiale di Uniteis e.V. – tedesco

Articoli correlati