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Conto crediti: rimborso dei soldi pagati

Conto widthConto crediti: chiedere per lettera il rimborso dei soldi pagati per la gestione del conto

Sia che si tratti di un mutuo per la costruzione della casetta o di un prestito al consumo per la nuova cucina: chi ha preso denaro a prestito farebbe bene a controllare i documenti e gli estratti conto degli ultimi anni. Se la banca ha addebitato delle commissioni per la gestione del conto crediti, il cliente può ora recuperare questi soldi per qualsiasi contratto di credito. Queste competenze, in base ad una sentenza della Corte federale di giustizia (BGH), non sono legittime.

Secondo una valutazione di Markus Feck, legale dell’Associazione Consumatori del Nordreno-Vestfalia, sono interessati milioni di clienti mutuatari e di titolari di un credito immobiliare (Bausparer). La maggior parte degli istituti di credito avrebbe preteso da anni soldi per la gestione del conto – mese per mese o nel rendiconto di fine d’anno. Molti debitori avrebbero tollerato, e spesso neanche notato, le posizioni da 1,80 € fino a 10 € di tassa, osserva Feck.

Chi, facendo una verifica, scopre delle commissioni per la gestione del conto può ora chiedere per lettera il rimborso di questi importi – indipendentemente dal fatto se il credito è ancora in vita o meno. Con la sua sentenza la Corte federale di giustizia ha rimesso in riga le banche con la motivazione che la commissione per la gestione del conto serve unicamente agli interessi contabili degli istituti di credito. Il cliente è tenuto a pagare solo il tasso d’interesse concordato (BGH: Sentenza del 7 giugno 2011, Prot. BGH XI ZR 388/10).

Berrit Graser

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