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Pena per chi parcheggia in divieto di sosta

divieto di sostaParcheggiare in divieto di sosta può costare la patente (perlomeno ai recidivi)

Così dice una sentenza del Tribunale di secondo grado di Berlino – sezione di Brandeburgo: nel giro di un anno e mezzo un imprenditore aveva incassato 144 multe con due auto aziendali per 127 parcheggi in divieto di sosta e 17 superamenti del limite di velocità. Nonostante le infrazioni non siano state sufficienti per vedersi assegnato qualche punto a Flensburg, l’autorità regionale per le questioni civiche di Berlino (LABO) gli ha ritirato la patente. In sede di giudizio l’imprenditore ha affermato di dover rispondere soltanto di 42 multe, mentre tutte le altre andrebbero a carico dei suoi dipendenti, ritenendo inoltre che il parcheggio in divieto di sosta non costituisce un pericolo per la circolazione.

La cosa non ha impressionato il giudice, dato che la patente può essere ritirata a chiunque non si dimostri adatto a condurre un veicolo. Qualora si ripeta con una simile frequenza nel tempo, la violazione delle disposizioni che regolano i veicoli in sosta sono rilevanti al fine di valutare l’attitudine alla guida, in quanto denotano un certo lassismo e indifferenza nei confronti del codice della strada. Per non parlare del fatto che l’imprenditore avrebbe dovuto impedire le costanti violazioni ai propri dipendenti.

Tribunale di secondo grado di Berlino – sezione di Brandeburgo: Sentenza del 10 settembre 2012, prot. n. 4 L 271.12

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