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Modifica delle Condizioni Generali dei contratti delle Banche dal 13 giugno 2014

Con il 13 giugno 2014 è entrata in vigore la legge per il recepimento della direttiva sui diritti dei consumatori. Ciò comporta la modifica delle Condizioni generali del contratto che avevate con le vostre Banche a partire dal 13 giugno 2014.

 

Il punto n. 5 delle Condizioni generali di contratto (facoltà di disporre dopo il decesso del cliente) è stato riformulato. E’ stato precisato che colui che, nei confronti della Banca, si appella alla successione legale del cliente, deve comprovare adeguatamente alla stessa la sua condizione di erede legittimo. Inoltre, è decaduta, in quanto non necessaria, la norma per la quale i documenti redatti in lingua straniera vanno presentati, su richiesta della banca, nella loro traduzione in tedesco.

 

Facoltà di disporre a seguito del decesso del cliente

A seguito del decesso del cliente, colui che, nei confronti della Banca, si appella alla successione legale del cliente, deve comprovare adeguatamente alla stessa la sua condizione di erede legittimo. Se alla Banca viene presentato un duplicato ovvero una copia autenticata delle ultime disposizioni (testamento, patto successorio) accanto al relativo verbale di apertura, la Banca può riconoscere come avente facoltà colui che è in questi documenti indicato come erede od esecutore testamentario, permettergli di effettuare operazioni dispositive e in particolare effettuargli pagamenti con effetto liberatorio. Ciò non vale se la banca è a conoscenza del fatto che la persona ivi nominata non possiede la facoltà di disporre (p.es. a seguito d’impugnazione o nullità del testamento) oppure se non è a conoscenza di tale fatto per motivi di colpa.

Come già concordato con voi nel n. 1 comma 2 delle nostre Condizioni generali di contratto, il vostro consenso alle modifiche sopra esposte s’intende concesso se non comunicherete alla Banca il vostro rifiuto prima del 13 giugno 2014. Prima del 13 giugno 2014 potevate anche disdire il contratto di conto corrente senza preavviso e senza spese.

 

Informazioni importanti per clienti soggetti all’imposta per il culto

Per i clienti che appartengono a una comunità religiosa che riscuote l’imposta per il culto, dal                 1° gennaio 2015, l’imposta per il culto da pagare sui redditi da capitale verrà automaticamente trattenuta con la procedura di ritenuta delle imposte e versata alla relativa comunità religiosa.

L’imposta per il culto è dovuta unicamente se anche l’imposta sul reddito da capitale deve essere pagata. Nel caso si sia rilasciato un mandato di dispensa (Freistellungsauftrag), ciò succederà qualora i redditi da capitale supereranno il tetto massimo concesso dall’esenzione (max 801 € per singoli e 1602 per coniugi/coppie).

Ai fini della predisposizione del prelievo dell’imposta per il culto, le Banche sono tenute per legge a richiedere una volta all’anno all’Ufficio centrale federale delle Imposte l’appartenenza religiosa di ogni cliente. La richiesta sarà fatta per la prima volta nel periodo dal 1° settembre al 31.10.2014 (richiesta normale). In determinati casi sono possibili richieste anche al di fuori di questo periodo (richiesta per particolari motivi).

Per gli appartenenti ad una comunità religiosa che preleva l’imposta di culto l’Ufficio centrale federale delle Imposte ci comunica il KISTAM (Criterio di ritenuta dell’imposta per il culto).                   Il KISTAM dà informazione sulla vostra appartenenza ad una comunità religiosa che preleva l’imposta di culto in base all’aliquota d’imposta stabilita.

Qualora vogliate far prelevare l’imposta di culto non dalla Banca, bensì dal FA competente, potete rifiutare la comunicazione del vostro KISTAM (nota restrittiva/Sperrvermerk). La nota restrittiva va inoltrata all’Ufficio centrale federale delle Imposte su uno speciale modulo prescritto. Questo è disponibile sul sito www.formulare.bfin.de alla voce “Kirchensteuer”.

La nota restrittiva deve pervenire all’Ufficio centrale federale delle Imposte al più tardi entro il 30.6.2014 affinché se ne possa tener conto per la richiesta normale per il 2014.

In questo caso, l’Ufficio centrale federale delle Imposte blocca, fino a revoca, la trasmissione del vostro KISTAM per il periodo di richiesta attuale e tutti quelli seguenti (sempre dal 1.9. al 31.10).

Di conseguenza, la Banca non verserà per voi alcuna imposta per il culto. L’Ufficio centrale federale delle Imposte è tenuto ad informare della nota restrittiva l’Ufficio delle Imposte competente. Il vostro Ufficio delle Imposte sarà inoltre informato concretamente su ciò che vi abbiamo comunicato e sull’indirizzo della Banca dove avete il conto. L’Ufficio delle Imposte è tenuto per legge, a causa della vostra nota restrittiva, a richiedervi di rilasciare una dichiarazione d’imposta per il culto.

Per ulteriori informazioni vi preghiamo di rivolgervi al Bundeszentralamt für Steuern, An der Kuppe 1, 53225 Bonn, telefono: 0228/406-1240.

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