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Ghiaccio secco killer

Titolare di ristorante sottovaluta la pericolosità del ghiaccio secco e perde la vita in auto durante il trasporto.

Una calda giornata d’estate del 2014: l’intenzione del gastronomo era quella di consegnare in velocità un paio di sacchi contenenti cubetti di ghiaccio ad una manifestazione fuori sede. Dopo aver riposto i sacchi in vasche di plastica, li aveva ricoperti con dischi di ghiaccio secco, in modo da proteggere dallo scioglimento la delicata merce durante il breve trasporto in auto.

Ma alla manifestazione non ci è arrivato. È stato ritrovato senza vita, seduto nella propria auto da alcuni passanti. L’auto era parcheggiata non lontano dal ristorante in una piazzola di sosta. Dall’abitacolo usciva fumo. I pompieri hanno soccorso l’uomo con un apparecchio di protezione delle vie respiratorie, ma purtroppo era già morto.

L’evaporazione del ghiaccio secco produce anidride carbonica

Il ghiaccio secco gli è stato letale. Il ghiaccio secco non è altro che anidride carbonica (CO2) allo stato solido. A contatto con l’aria subisce il processo di sublimazione, ovvero passa direttamente dallo stato solido a quello aeriforme. Ed è proprio quanto accaduto nell’abitacolo durante il viaggio: il ghiaccio secco è evaporato, trasformandosi in anidride carbonica, soffocando il gastronomo. A causa della forte irradiazione solare l’evaporazione ha avuto luogo in tempi molto brevi. Inoltre il CO2 ha avuto modo di diffondersi nell’abitacolo senza impedimenti, dato che l’auto “combi” era sprovvista di divisorio rispetto al bagagliaio. I finestrini erano chiusi perché era stato azionato il climatizzatore. Non era la prima volta che l’azienda aveva utilizzato ghiaccio secco durante banchetti ad effetto nebbia. Purtroppo, con il passare del tempo, la consapevolezza del pericolo di soffocamento è stata dimenticata e con essa tutte le varie precauzioni.

INFO: Il ghiaccio secco (-78oC) è anidride carbonica allo stato solido. A contatto con l’aria passa direttamente dallo stato solido a quello aeriforme. Il CO2 inodore può diventare letale già ad una concentrazione pari a 7-8 vol.%.

CONSERVAZIONE ED USO DEL GHIACCIO SECCO

  • Procurarsi le istruzioni per l’uso di “Ghiaccio secco” (www.bgn.de Shortlink = 1404 – in tedesco). Contenuto: misure di sicurezza e norme di comportamento per conservazione/utilizzo, comportamento da tenere in caso di situazione pericolosa.
  • Istruire il personale dipendente sulla base delle istruzioni per l’uso.
  • Conservare e trasportare in appositi contenitori per ghiaccio secco (isolamento, chiusura). Fare attenzione alla pressurizzazione.
  • Caricare esclusivamente in spazi con sufficiente ricircolo d’aria. Arieggiare abbondantemente, se il trasporto avviene con automobile.
  • Non trasportare all’interno dell’abitacolo, bensì esclusivamente in uno spazio di carico separato dall’abitacolo e a tenuta di gas. Assicurare il carico.
  • Marcare i contenitori di ghiaccio secco e proteggerli da surriscaldamento.
  • Indossare l’abbigliamento protettivo: occhiali protettivi altamente aderenti, guanti termo protettivi, scarpe chiuse.
  • Determinare la procedura per lo smaltimento.

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