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Dazi doganali: fate attenzione quando andate in vacanza

La più bella vacanza potrebbe riservare cattive sorprese, se durante il viaggio di rientro scopriamo improvvisamente di dover pagare dazi doganali. Quella che ci era sembrata un’occcasione – lo Smartphone, l’orologio, il vestito su misura o simili – ci potrebbe costare qualcosina in più.

Innanzitutto una nota positiva: la persona naturale che viaggia entro i confini dell’UE non rischia di dover pagare dazi. Per quanto riguarda alcol, caffè, prodotti da tabacco e carburante l’esenzione da dazi si riferisce solo ed esclusivamente a quanto considerato per “uso personale”. Le quantità massime più rilevanti a tal proposito e pro viaggiatore sono 10 litri di liquore, 10 Kg di caffè tostato, 800 sigarette e taniche per un totale di 20 litri di carburante. Ma attenzione ad acquistare sigarette in Bulgaria, Lettonia, Lituania, Ungheria e Romania. Dall’inizio dell’anno la quantità di sigarette esente da dazio ammonta a non più di 300 pezzi.

Norme più rigide oltre i confini UE
Per gli acquisti vacanzieri al di fuori dei confini UE la regolamentazione è decisamente più rigida. Le quantità massime più rilevanti? 200 sigarette, 1 litro di liquore ad alta gradazione, 4 litri di vino, 16 litri di birra e taniche per un totale di 10 litri di carburante.
Al di fuori dell’UE il caffè non è più soggetto a restrizioni quantitative. Come per la maggior parte degli altri prodotti la restrizione in questo caso è legata al valore. Per chi rientra in Germania da uno Stato extraeuropeo l’esenzione dal pagamento di dazi vale per un valore massimo di 300 euro di acquisti. Per chi viaggia in aereo o nave il valore massimo è di 430 euro. In linea generale, bambini fino a 15 anni possono introdurre prodotti per un valore massimo di 175 euro. All’interno di tali limiti di valore non sono contemplati i prodotti soggetti a limiti quantitativi, ovvero sigarette, ecc.
Per tale motivo i valori massimi sono più bassi di quanto a volte si crede. Pertanto il nuovo Smartphone del valore equivalente a circa 450 euro è soggetto a dazio. Ma non per la differenza di valore con i 430 euro di limite massimo, bensì per l’intero prezzo di acquisto che in questo caso è di 450 euro. Se ci si aggiunge un abito del valore equivalente a 250 euro questo sarà esente da dazio perché di valore inferiore rispetto al limite massimo fissato. Se però anche l’abito ci è costato 450 euro, decade anche in questo caso l’esenzione – lo stesso vale per qualsiasi prodotto che per ovvie ragioni è indivisibile.

La cosa può rivelarsi cara!
E quanto ci costa eventualmente? Vale la seguente regola generale: 17,5% per prodotti fino a 700 euro. Chi, ad esempio, rientra da un Paese extraeuropeo con il suo abito su misura da 450 euro deve dichiararlo in dogana e versare 78,75 euro. A tale scopo in aeroporto si passa attraverso l’uscita segnalata in rosso. Per chi introduce prodotti per uso personale e nei limiti di valore e quantità descritti può scegliere serenamente l’uscita verde, ma deve fare i conti con possibili controlli a campione dei bagagli. Nel caso in cui la polizia doganale dovesse individuare prodotti con obbligo di dazio verreste subito accusati di evasione fiscale.
Ancor più importante è chiarire già prima degli acquisti cosa dirà la polizia doganale. Piccolo suggerimento: prima di partire scaricate l’app gratuita per Smartphone “Dogana e vacanze”, in modo da poter vedere in dettaglio a cosa prestare attenzione. Buon viaggio!

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