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Il canone radiofonico cala!

Prima di tutto la buona notizia: dal 1° di aprile il canone radiotelevisivo scende a 17,50 euro al mese. Il servizio competente per il canone ha annunciato che la riduzione verrà applicata automaticamente. Ciononostante l’esperienza insegna che spesso il canone radiotelevisivo viene calcolato in modo errato.

Per questo motivo l’Associazione federale dei Contribuenti consiglia di controllare bene la richiesta di pagamento. In caso di divergenze non si deve assolutamente pagare ma fare ricorso. Lo stesso dicasi se il codice utente manca o è stato cambiato. In questo caso potrebbe essere opera di truffatori. Attualmente, infatti, stanno circolando fatture falsificate che a vista sembrano perfettamente autentiche.

Le diminuzioni in dettaglio
Dal 1° di aprile per ogni abitazione, comprese le autovetture in uso privato, sarà dovuto un canone radiotelevisivo mensile di 17,50 euro. Anche per gli imprenditori ci sono degli sgravi. Per esempio, le aziende con meno di nove dipendenti in futuro non dovranno più pagare 5,99 euro al mese bensì ″solo″ 5,83 euro. Anche per le autovetture usate per motivi di lavoro il canone mensile cala.

Un successo perfetto
Per l’Associazione federale dei Contribuenti la riduzione del canone è un grande successo. L’Associazione federale dei Contribuenti, infatti, aveva criticato fin dall’inizio l’introduzione di un canone radiotelevisivo indipendente dagli apparecchi utilizzati. Alla fin dei conti era chiaro fin dall’inizio che si sarebbero raggiunte maggiori entrate. Alla fine, chi paga, sono i contribuenti che devono farsi carico dell’eccesso di finanziamento delle emittenti di diritto pubblico. Per questa ragione è a favore dei contribuenti. Anche se la riduzione del canone è un avvenimento unico nella storia delle emittenti di diritto pubblico, non basta. Il sistema ha abbastanza soldi a disposizione, perciò il canone radiotelevisivo deve diminuire ancora di più.

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