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Come risparmiare energia e costi

Con l’aiuto di un esperto gli imprenditori possono ridurre notevolmente i loro consumi energetici.

I rincari dei prezzi dell’energia sono come il fumo negli occhi per gli imprenditori, questi in fondo lottano con la concorrenza e vogliono organizzare le loro ditte nel modo più efficiente possibile. Eppure, solo pochi imprenditori affrontano a questo scopo un’analisi energetica propria. Anche se qui il risparmio è potenzialmente enorme. Chi riduce sistematicamente il proprio consumo energetico può fronteggiare tranquillamente gli aumenti dei costi energetici.

Nonostante l’incremento dei prezzi dell’energia, finora solo il 23% delle imprese nella Repubblica Federale Tedesca ha puntato su una gestione interna dell’energia, come ha appurato la dena (Deutsche Energie-Agentur). Eppure le imprese potrebbero fare qualcosa per diminuire i loro costi energetici. Accanto alla verifica delle bollette dell’energia elettrica e del gas, un eventuale cambio di gestore e l’introduzione di una contabilità energetica diventa un passo basilare verso un’efficiente gestione dell’energia. A questo scopo vengono fatte delle verifiche sui consumi degli stabili aziendali, dei comparti produzione e vendita, delle macchine o degli impianti singolarmente e per mezzo di contatori di energia elettrica diversi. In questo modo è possibile suddividere i costi e individuare i punti fondamentali da ottimizzare. Proprio per le apparecchiature o gli impianti con il massimo fabbisogno energetico sono presumibili anche i massimi potenziali di risparmio.

 

Consulenti ed esperti per la gestione dell’energia

Per ridurre durevolmente i costi energetici è  necessario avere una conoscenza da esperto. Le imprese possono incaricare a tal fine un consulente energetico esterno oppure fare esse stesse un corso di formazione per esperti in gestione dell’energia. In tutti e due i casi il compito è quello di analizzare il potenziale di risparmio energetico nell’impresa e proporre concreti ed efficaci interventi di miglioramento. Nell’ambito di una consulenza energetica nel settore dell’industria e delle attività produttive ci si focalizza per lo più sui seguenti campi:

Oltre agli impianti di conversione dell’energia (p. es. impianti per la produzione di vapore e di acqua calda, impianti di riscaldamento, tecnica del freddo e aria compressa) e altri impianti (come impianti di aspirazione e dell’illuminazione), interessano anche gli edifici e gli impianti di produzione. Molti imprenditori temono le spese – sia che si tratti della formazione di un responsabile interno all’impresa o di un consulente energetico. La dena ipotizza, però, un risparmio di costi che può arrivare fino al 50%.

Se si vogliono chiedere sovvenzionamenti per interventi edilizi finalizzati al risparmio energetico, questo deve avvenire prima dell’inizio dei lavori. Parlate con la vostra banca. Eventualmente sono possibili combinazioni tra i programmi della banca per lo sviluppo, contratti di risparmio immobiliare (Bausparvertrag) e fidi della banca di fiducia. Anche la formazione di un esperto in gestione dell’energia, nell’ambito dell’azienda stessa, può essere una scelta avveduta: in fondo sono le imprese stesse che conoscono al meglio i singoli processi di produzione e le macchine.

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