Varie

Modulo 730 e Unico: chi deve presentare e chi è esonerato. Le date di scadenza dell’anno

Il 16 giugno è scaduto il primo termine per la presentazione dei moduli 730 e Unico.

Il 730 precompilato è stato inserito nel sito dell’agenzia delle entrate ed è già da molto tempo disponibile alla consultazione, dunque siamo già nel periodo in cui si può ragionare sulle eventuali modifiche. Questa stagione di “pagamento” terminerà al massimo il prossimo 30 settembre con l’invio dell’Unico. Facciamo allora un breve excursus delle varie scadenze per i pagamenti e delle sanzioni previste per i pagamenti in ritardo.

Quando scade la presentazione del 730 e del 730 Precompilato?

Il Modulo 730 deve essere presentato entro il 7 luglio.

La compilazione del modulo precompilato e’ possibile già dallo scorso 2 maggio mentre già dallo scorso 15 di aprile la dichiarazione è disponibile alla consultazione sul sito dell’Agenzia. Nel caso in cui si presenti il 730 senza sostituto d’imposta in grado di presentare il conguaglio, ad esempio i lavoratori domestici, la scadenza del 730 coincide con quella dell’Unico, dunque invitiamo a dare uno sguardo al paragrafo successivo.

Quando si deve inviare il Modello Unico 2016?

La scadenza del Modello Unico 2016 è fissata per il 16 giugno. Per chi volesse un po’ più di tempo e preferisse pagare con la maggiorazione (minima per verità) dello 0,4% c’è tempo invece fino al 18 luglio (il 16 luglio quest’anno cade di domenica). Come abbiamo accennato le medesime scadenze valgono per chi presenta il 730 senza sostituto d’imposta che possa effettuare il conguaglio. La data limite per la presentazione dell’Unico è fissata per il 30 settembre, per la medesima data si prevede la scadenza del modello Irap.

Chi è esonerato dall’invio di 730 e Unico 2016

Sono esonerati dall’invio di 730 e Unico i contribuenti che hanno percepito solo determinate tipologie di reddito e solo entro certi limiti. Vediamo nel dettaglio di chi si tratta:

  • Contribuenti con redditi esenti (pensioni di guerra, rendite Inail, indennità di accompagnamento, ecc.) o soggetti a ritenuta alla fonte a titolo d’imposta (come interessi su c/c) o ad imposta sostitutiva (interessi su titoli di Stato, dividendi da azioni non qualificate etc).
  • Contribuenti con redditi di lavoro dipendente e assimilati erogati da più sostituti d’imposta a prescindere dal loro ammontare, purché certificati e conguagliati dall’ultimo;
  • redditi di pensione di ammontare complessivo massimo di 7.500 euro;
  • Contribuenti con redditi derivanti da assegni periodici di separazione o divorzio per un ammontare complessivo non superiore a 7.500 euro;
  • Contribuenti con redditi di lavoro dipendente e assimilati corrisposti da più datori di lavoro, anche se non conguagliati, per un importo totale non superiore a 8.000 euro se il periodo di lavoro è durato per l’intero anno;
  • Contribuenti con redditi di lavoro dipendente o pensione (oltre a prima casa, pertinenze e fabbricati non locati) corrisposti da un unico soggetto che abbia provveduto ad effettuare le ritenute;
  • Contribuenti con redditi dal possesso di fabbricati e terreni per un valore non superiore a 500 euro;
  • Contribuenti con redditi derivanti esclusivamente dal possesso dell’abitazione principale e relative pertinenze o da altri fabbricati non locati (ad eccezione di quelli ubicati nel medesimo comune dell’abitazione principale).

Seligenstadt, 17.06.2016

Articoli correlati

Potrebbe interessarti

Close