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Bundestag: i costi crescono

Di nuovo le indennità dei deputati del parlamento tedesco sono state aumentate automaticamente per la metà dell’anno. Quest’anno del 3,1% e quindi molto di più di quello che i dipendenti del Bund, sia impiegati che funzionari statali, ottengono come aumento di stipendio. Le indennità, così, superano per la prima volta il segno dei 10.000 euro, salgono, infatti, da 9.780,28 a 10.083,47 euro al mese.

La Federazione dei contribuenti (Bund der Steuerzahler) già da tempo critica l’automatismo delle diete ma solleva i deputati dalla responsabilità di giustificarsi pubblicamente per l’aumento delle diete nonostante essi decidano qui su una cosa che li riguarda direttamente. Dato che le pensioni dei deputati sono legate al livello dell’indennità, crescono anche i diritti di previdenza. Già dopo un anno di presenza al Bundestag, un deputato raggiunge ora il diritto ad una pensione di 252 euro al mese – riferito al periodo di una legislatura, quindi, più di 1.000 euro al mese. Di questi compensi, che sono, per di più, finanziati completamente dalle imposte, i pensionati sociali possono solo sognare. Gli attuali pagamenti delle pensioni per tutti gli ex-deputati insieme, intano, arrivano alla somma di quasi 50 milioni di euro all’anno.

Anche in generale, i costi di questo enorme parlamento di 709 deputati, aumentano decisamente. Nel 2020 il bilancio del Bundestag sarà per la prima volta superiore al miliardo di euro, precisamente 1.022 milioni di euro. Per l’anno in corso il budget del Bundestag prevede un massimo di 991 milioni di euro. Nel 2016, prima che il Bundestag venisse ingrandito a 709 mandati, erano solo 775 milioni di euro.

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